Archivio per la categoria ‘Poesie sparse’
BOTTA E RISPOSTA (RELATIVISTA)
Pubblicato da Stefano Calosso su Lunedì, 27 Ottobre 2008
- È palese, evidente
Subito entusiasta, quell’altro
Pubblicato su 2008, Poesie, Poesie sparse | 2 Commenti »
[RESTA, OLTRE ALL'IPOTESI...]
Pubblicato da Stefano Calosso su Mercoledì, 2 Aprile 2008
Resta, oltre all’ipotesi
La differenza tra il valore
Dell’ incognita e il simbolo.
Credimi: il senso d’un esiglio.
Pubblicato su Poesie, Poesie sparse | 5 Commenti »
[NON HO FORZA PER FERMARE...]
Pubblicato da Stefano Calosso su Giovedì, 6 Dicembre 2007
Non ho forza per fermare
Le piogge: e scrosci fumanti
Come schegge infrangono
Luce. e muti fragori di brace
Le tue ruvide risa spigoli vivi.
Pubblicato su Poesie, Poesie sparse | 16 Commenti »
[VOI CHE VIVETE SCURI ALL'INTERNO...]
Pubblicato da Stefano Calosso su Venerdì, 9 Novembre 2007
Voi che vivete scuri all’interno
Del gabbio parlante in vostra vece,
Voi che trovate tornando a sera
Becchime caldo, televisione.
Considerate se questo è un uomo:
Gli illumina il viso luce azzurra
Di video e spalanca la bocca
Lieto della sua vita nel center
Di tintinnanti trilli e colori.
Lavora profumato tra asfalto e cemento,
Porta tatuato sopra la pelle
Il suo numero di cellulare.
Considerate se questo è un uomo,
Che conosce soltanto la pace
Della sua stessa sottomissione,
Che compra per un sì o per un no.
Considerate: questa è una donna?
In queste magre vesti costretta,
Magre di volontario suicidio:
Lo chiama self-starvation e vive
Senza più forza di ricordare
Come parlava quand’era in vita.
Vuoti gli occhi e freddo il grembo, cede
Ai monumenti di silicone
Nell’aria tetra che presto odora
Di nescafè. meditate, questo
È: vi consegno queste visioni,
Rubate da specchietti
Retrovisori – riconoscete
I vostri corpi andando per la via
(Impediti dalla malattia)?
Nel mentre sicuri ripetete
Ai vostri figli ciò che sapete:
I titoli del telegiornale.
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