Pubblicato da Stefano Calosso su Venerdì, 28 Marzo 2008
Quante volte sono stato scambiato
Per uno di loro, tra le rapaci
Strettoie di questo supermercato
Quante volte ho fronteggiato le audaci
Signorine alla cassa, ho stretto il fiato
Nel ricevere il resto e lo scontrino
Fiscale ed incamminandomi a lato
Della gente mi sono chiesto fino
A che punto ci si possa smarrire
Tra i cartoni, in quest’allucinazione
Collettiva. tu tienimi le mani
E poi chiedimi ancora di salire
Fin qui – non mi domandare ragione
Di niente. ci sarà il sole, domani.
Questo post è stato pubblicato il Venerdì, 28 Marzo 2008 a 10:48 pm ed è archiviato in Poesie, Sonetti Anarchici.
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lele detto
ah…le audaci signorine alla cassa….
dio che brutto posto per doversi guadagnare il pane quello….
un abbraccio a Lei e Famigghia…
Lele
Carla detto
Buongiorno Stefano!

Bentornato!
sono molto …potenti e dolcissimi insieme, questi versi;
‘tu tienimi le mani
E poi chiedimi ancora di salire
Fin qui – non mi domandare ragione
Di niente. ci sarà il sole, domani’
Stefano Calosso detto
Ciao Carla,
grazie e…
com’è bello ritrovarti!
Carla detto
…il piacere è tutto mio!;-)