Pubblicato da Stefano Calosso su Venerdì, 9 Novembre 2007
Voi che vivete scuri all’interno
Del gabbio parlante in vostra vece,
Voi che trovate tornando a sera
Becchime caldo, televisione.
Considerate se questo è un uomo:
Gli illumina il viso luce azzurra
Di video e spalanca la bocca
Lieto della sua vita nel center
Di tintinnanti trilli e colori.
Lavora profumato tra asfalto e cemento,
Porta tatuato sopra la pelle
Il suo numero di cellulare.
Considerate se questo è un uomo,
Che conosce soltanto la pace
Della sua stessa sottomissione,
Che compra per un sì o per un no.
Considerate: questa è una donna?
In queste magre vesti costretta,
Magre di volontario suicidio:
Lo chiama self-starvation e vive
Senza più forza di ricordare
Come parlava quand’era in vita.
Vuoti gli occhi e freddo il grembo, cede
Ai monumenti di silicone
Nell’aria tetra che presto odora
Di nescafè. meditate, questo
È: vi consegno queste visioni,
Rubate da specchietti
Retrovisori – riconoscete
I vostri corpi andando per la via
(Impediti dalla malattia)?
Nel mentre sicuri ripetete
Ai vostri figli ciò che sapete:
I titoli del telegiornale.
Questo post è stato pubblicato il Venerdì, 9 Novembre 2007 a 6:51 pm ed è archiviato in Poesie sparse.
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carlabariffi detto
Bè…se non altro
ci torna in mente Levi.
Riconoscere è una delle cose più difficili!
ciao Stefano
Maria Rosaria detto
No, veramente no, non li riconosco. Forse perchè vivo in un Paese relativamente povero e ancora privo di programma. Per mia precisa scelta.
Quando arriverà, perchè arriverà purtroppo, tutta la robaccia, sbarcherò su un’isola, la più lontana e la meno accogliente.
Per vivere in santa pace coi gabbiani l’agonia. Sempre ove mai, però. Perchè ho una fede ostinata.
dlombardini detto
sì Stefano, è anche così. ma c’è dell’altro, c’è gente che si oppone, come te, ed è cosciente dell’innaturalità della vita, forse di questa. saluti
domenico
Stefano Calosso detto
@Carla
Infatti questo, nel mio piccolo, vuole principalmente essere un omaggio al grande scrittore torinese e sottolinearne l’attualità del messaggio. Un abbraccio…
@ Ueuè
Lo crede bene. Non avevo dubbi sulla tua capacità di resistere. Riguardo all’isola, fammi sapere: ti raggiungo. A presto…
@Domenico
Grazie del tuo passaggio. Che ci sia dato di conservare lucidità, almeno.
Qui sei sempre benvenuto. A presto.