EXUVIAE

scritture da Stefano Calosso

LE PAROLE

Pubblicato da Stefano Calosso su Lunedì, 17 Settembre 2007

Si rilasciano, in rapide corse tra le spianate
E contro balzi, occupano sicure tutti
Gli spazi – neanidi di movimento
Ritte a questi pensieri di bisogno:

Parole
Che fissano con sgomento la mia assenza
Attraverso le bianche gelate ad infrangere
In disperata preghiera d’esistere.

5 Risposte a “LE PAROLE”

  1. Carla detto

    queste parole che a volte ci sovrastano
    e spaventano.

    Ciao Stefano
    carla

  2. Hm.
    Questa è un’impressione.
    Bada bene, un’impressione.
    Ma non temi di averle fatte un po’ troppo simili, queste ultime?
    Impressione. Assolutamente personale.

    Ok, «sputatemi addosso» :)
    MS

  3. Stefano detto

    @ Matteo

    Prima di tutto non è il caso di usare tutto questo “tatto” per esprimere le tue sensazioni: vai pure tranquillo commenta liberamente.
    Un po’ troppo simili: in cosa? forma, ritmo, sonorità? Dalle ultime? Intendi il “Trittico Alessandrino”?

    Grazie per l’attenzione…

  4. Carla detto

    Grazie a te…

  5. @Stefano
    Il “tatto” è necessario, in internet non si coglie bene il tono, e preferisco così anziché riempire di emoticon. E lo sai, io di emoticon abuso! (Cfr. le mie mail!)

    A mente fredda mi rendo conto che è piuttosto l’impressione che mi fa sembrare simili la terza del Trittico e questa.
    Forse col mio “tatto” non ci sono andato troppo lontano («impressione», dixit! ;) ). Forse le due poesie in questione sono figlie degli stessi momenti (o momenti simili), non so…

    Scusa la prolungata assenza, ma sono stato irraggiungibile il fine settimana… :)
    Ops, un’altra emoticon!!
    MS

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