EXUVIAE

scritture da Stefano Calosso

[TEOGONIA] 1.1.3

Pubblicato da Stefano Calosso su Venerdì, 14 Settembre 2007

La giovane era in piedi di fronte all’entrata principale del Pronto Soccorso, una porta scorrevole azionata da una fotocellula, trasparente quasi per intero. Nonostante la stanchezza e i consigli dei medici, non le andava di restare seduta, anzi, quasi faticava a restare ferma. La sua mente non smetteva di vorticare, in balia dei suoni e delle immagini di quella serata. Si sforzò di riportare alla mente la dinamica dell’incidente.

5 Risposte a “[TEOGONIA] 1.1.3”

  1. carlodreams detto

    Triste la vita di una fotocellula
    un’esistenza consumata a guardare fissa nello stesso punto,sempre quello.
    Oggi faccio pensieri strambi, vorticosi ….

    A presto
    Carlo

  2. Carla detto

    si pensa meglio da sdraiati, quando si tratta di ricordare.
    la mente vortica, il corpo giace.

  3. Ueuè detto

    Comunque sei sempre tu che stabilisci i tempi, le misure e i modi di questa Teogonia che è quindi un caos non casuale. Un bell’artifizio, come si conviene ad una buona letteratura. Anche ambiziosa, se me lo consenti, perchè ne sei il Demiurgo.

  4. Stefano detto

    @ Ueuè

    Ambiziosa, hai ragione, questa Teogonia pecca di ambizione. Si propone di esporre una visione del mondo “forte”, di taglio netto. Per questo è necessario restare un po’ sopra le righe…

    @ Carlo&Carla

    Un abbraccio…

  5. Carla detto

    :-)

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