EXUVIAE

scritture da Stefano Calosso

[TEOGONIA] 1.1.2.3 – PROMETEO

Pubblicato da Stefano Calosso su Venerdì, 31 Agosto 2007

“Meraviglioso dovrebbe essere per tutti veder la vita risplendere su un letto d’ospedale. La sua superficie così asciutta liscia essenziale dimentica le quotidiane corvèe alla moralità”. Mesi più tardi, negli infiniti pomeriggi della convalescenza, Massimo si sarebbe ritrovato all’incirca con questi pensieri e deciso a rimanere tanto vicino alla morte, così dentro alla vita.
Guarito, Elena lo avrebbe visto partire per l’ultima volta (la prima sulle sue gambe) senza capire il perché di tanto ragionare attorno ad Enrico Mattei. Massimo le aveva raccontato la vicenda del presidente dell’ENI, quegli anni di grandi speranze e di uomini che osavano guardare lontano davanti a loro.
Massimo, in uno di quei pomeriggi, aveva paragonato Enrico Mattei a Prometeo, il titano che aveva sfidato gli dei rubando loro il fuoco per regalarlo agli uomini. E che dagli dei, una volta scoperto, era stato severamente punito.

14 Risposte a “[TEOGONIA] 1.1.2.3 – PROMETEO”

  1. Carlo detto

    Prometeo, colui che prevede, suppliziato da un’Aquila a rodergli il fegato: quale fine indegna per un Titano così compassionevole e coraggioso.
    E suo fratello Epimèteo, colui che ha solo il senno del poi, quale sciagura nello sposare Pandora nonostante le raccomandazioni del saggio fratello preveggente.
    Anche Mattei (nato dalle mie parti) presagiva la sua morte e ne avvisò i suoi cari. Il suo aereo venne fatto esplodere non si sa da quale misero dio potente. Forse perché, come Prometeo, era giusto e lottava a favore degli uomini.

    Leggerti è sempre una sorpresa,
    Carlo

  2. Stefano detto

    @ Carlo

    quello di Mattei è proprio un mio chiodo fisso. Se seguirai Teogonia te ne accorgerai…

  3. Carlo detto

    Caro Stefano,
    attendo le tue narrazioni.
    Devi sapere che da noi E. Mattei è considerato un grande uomo, trattato con tutti gli onori degni di Prometeo (in assoluto, assieme a Perseo, il mio mito greco preferito).

  4. Carla detto

    il mio mito preferito è quello di Dafne!

    Narra Ovidio:

    “Quando i restanti canti orneranno i solenni trionfi
    e lunghe pompe vedrà il Campidoglio,
    sarai sul capo dei condottieri romani:
    sarai fedele custode davanti alle porte imperiali
    e la quercia mirerà ch’è nel mezzo”

  5. Stefano detto

    @ Carla

    I miti sono legati all’uomo fuori dal tempo. Ognuno porta una lezione per il presente e uno sguardo sul futuro.
    Un caro saluto…

  6. Ueuè detto

    Stefano, adesso posso chiedertelo.
    Mi lasceresti i nomi di due poeti?
    Non di quelli che ammiri, di quelli che ti toccano il cuore.

  7. Stefano detto

    Due?
    È difficile…

    Sicuramente uno, Giorgio Caproni.
    Il secondo…

    Fabrizio De Andrè.

  8. Carla detto

    e il terzo…
    Cohen!

    :-)
    buona domenica

  9. Stefano detto

    Il terzo, Carla, il terzo…
    Non è un poeta ma una schiera!
    Non farmi cominciare, ti prego, non farmi cominciare!

    Un saluto

  10. Ueuè detto

    Ti ringrazio. Era per capire un po’ di più

  11. LINUXIANO DI MEDDAAAAA!!!!!!!!!
    :D DDDDDDDDDDDDDDDD!!!

    Ma secondo te devo incazzarmi perché usi Linux? BEATO TE CHE CI RIESCI! ^___^
    Io sono un po’ pigro e preferisco un elettrodomestico che funziona… e che sotto sotto monta Unix! ^__*
    MS

  12. Comunque mi scuso per il madornale OT, eh.
    ^__^
    MS

  13. Stefano detto

    @ Matteo

    Caro mio…
    a ognumo l’OS che si merita…

    :-)

  14. Guarda che ti tolgo la poesia dal #4, eh!!
    :D
    Cazzeggi il libertà… làlàlà…
    ^___^

    Abbràccioti.
    MS

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