Pubblicato da Stefano Calosso su Lunedì, 30 Luglio 2007
E io lo faccio per non scomparire
Dietro le schermate giganti e spire:
Mi stringo come al petto un medaglione
Tutto il mio Nulla, alveo dell’azione,
Bozzolo lucente. di cromatina
Macchia scura nel buio di mattina
Un pugno appena raccolto da dentro
Spando alla terra – e quando giungo al centro
Di questo campo mio, scorgo sul confine
Proiezioni video di perline,
Le Colorate. adori immaginare
D’indossarle al tuo corpo che scompare
Per le sferzate date con l’occhiate
Di chi si vede le membra macchiate
Dal sangue. due colombine muovono
L’aria con l’ali a te addosso sono
Mie messaggere, leggere portano
Parole in rima. con il capo bussano
Al vetro dello specchio, che imprigiona
Ogni tuo sforzo in un’unica icona.
Per darti riposo oggi han lasciato
Le righe di terra che ho frantumato:
E volerà, d’intorno a te stupita,
Il mio Nulla a preservare la vita.
Questo post è stato pubblicato il Lunedì, 30 Luglio 2007 a 8:32 pm ed è archiviato in EXUVIAE, Esuvie, Poesie.
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